Il primo trimestre 2026 di Roche mostra una diagnostica in crescita, mentre il gruppo rafforza il portafoglio con il test Elecsys NfL per la sclerosi multipla e con cobas MPX-E per lo screening dei donatori.
Una trimestrale che tiene insieme ricavi e strategia
Nel comunicato del 23 aprile 2026 Roche indica per il gruppo una crescita delle vendite del 6% a cambi costanti nel primo trimestre. All’interno di questo quadro, la divisione Diagnostics cresce del 3% a cambi costanti, mentre il dato espresso in franchi svizzeri risulta negativo per effetto dell’apprezzamento della valuta. Il punto interessante non è soltanto il numero, ma il fatto che l’azienda leghi il risultato a segmenti precisi, come core lab e pathology, presentandoli come aree capaci di assorbire parte delle pressioni esterne.
Quanto pesa davvero la divisione Diagnostics
Nel periodo gennaio-marzo 2026 la diagnostica Roche registra ricavi per 3,491 miliardi di franchi svizzeri, rispetto ai 3,253 miliardi dello stesso periodo del 2025. Nella ripartizione del gruppo, questa divisione rappresenta una quota importante, anche se inferiore al business farmaceutico. La lettura del dato suggerisce una divisione che continua a generare volumi significativi, ma che deve dimostrare di saper crescere in un contesto internazionale meno lineare rispetto agli anni in cui la domanda era più omogenea.
La Cina resta uno dei punti più delicati
Lo stesso comunicato spiega che la domanda per le soluzioni di laboratorio centrale e anatomia patologica ha più che compensato l’impatto delle riforme sui prezzi sanitari in Cina. Tuttavia il peso di quel mercato resta evidente, perché nell’area Asia-Pacifico la divisione Diagnostics segna un calo del 5% a cambi costanti, attribuito proprio a queste riforme. In altre parole, Roche presenta una tenuta complessiva del business diagnostico, ma lascia capire che una parte della sfida 2026 passerà dalla capacità di difendere margini e presenza in mercati sottoposti a forte pressione regolatoria e tariffaria.
Il test Elecsys NfL apre un fronte importante in neurologia
Tra i passaggi più rilevanti del periodo c’è il marchio CE ottenuto da Elecsys NfL, test ematico destinato a rilevare la neuroinfiammazione negli adulti con sclerosi multipla recidivante-remittente. Roche lo descrive come un esame minimamente invasivo che può ampliare l’accesso al monitoraggio della malattia rispetto agli strumenti oggi più utilizzati nella pratica clinica. L’azienda parla apertamente di un passo avanti nella gestione della sclerosi multipla, e non di un semplice allargamento del catalogo diagnostico.
Che cosa misura NfL e perché interessa ai clinici
Secondo il documento Roche, il test misura la Neurofilament Light Chain, una proteina rilasciata in seguito a danno delle cellule nervose. L’incremento di NfL è descritto come un indicatore sensibile di danno neuroassonale e quindi di attività neuroinfiammatoria. Roche precisa anche un punto importante, Elecsys NfL non sostituisce la valutazione clinica o la risonanza magnetica, ma le integra, offrendo un’informazione biologica complementare. È qui che si colloca il possibile valore pratico del test, rendere più frequente e accessibile il monitoraggio, soprattutto quando gli esami più complessi sono più difficili da programmare.
Un biomarcatore che si inserisce in un bisogno clinico ampio
Roche ricorda che la sclerosi multipla colpisce oltre 2,9 milioni di persone nel mondo, mentre la MS International Federation riporta che oggi le persone che convivono con la malattia sono più di 2,8 milioni. Le due indicazioni sono sostanzialmente coerenti e confermano la dimensione globale del problema. In questo scenario, la disponibilità di un test standardizzato eseguibile sugli strumenti cobas già presenti in molti laboratori suggerisce una strategia precisa, trasformare un biomarcatore neurologico in un esame più facilmente distribuibile nella pratica di routine.
Cobas MPX-E rafforza il capitolo screening donatori
L’altro tassello strategico richiamato da Roche è cobas MPX-E, test qualitativo multiplex per la rilevazione e distinzione di HIV 1 e 2, HCV, HBV e HEV. Il comunicato del 30 marzo 2026 lo presenta come un test 4 in 1 capace di consolidare in un unico flusso di lavoro quattro target virali di particolare rilievo per la sicurezza del sangue. Roche sottolinea benefici attesi su efficienza di laboratorio, tempi di risposta e possibilità di introdurre lo screening per l’epatite E senza richiedere strumentazione aggiuntiva.
Perché l’epatite E entra nel ragionamento sulla sicurezza del sangue
Nel materiale Roche si legge che l’assay è progettato anche per contribuire a prevenire la trasmissione di HEV attraverso le trasfusioni e che molti portatori possono essere asintomatici. La World Health Organization segnala che nel 2021 si sono registrati nel mondo circa 19,47 milioni di casi stimati di epatite E acuta e 3450 decessi. Roche, nel proprio comunicato, richiama invece una stima più ampia di 20 milioni di infezioni e 70 mila decessi annui, basata sulla fonte scientifica citata nella nota stampa. Le cifre non coincidono perfettamente perché derivano da riferimenti diversi, ma in entrambi i casi indicano che HEV non è un agente marginale per chi si occupa di sicurezza trasfusionale e screening dei donatori.
La direzione del trimestre Roche
Mettendo insieme i tre livelli, numeri economici, neurologia e sicurezza del sangue, emerge una traiettoria abbastanza netta. Roche mostra una diagnostica che cresce, ma che deve difendersi da pressioni regionali e di prezzo; nello stesso tempo prova a rafforzare il proprio posizionamento con soluzioni che abbiano sia valore clinico sia applicabilità industriale su piattaforme già diffuse. La lettura più prudente è che il trimestre non certifica soltanto una buona performance commerciale, ma mostra anche dove Roche intende spingere la diagnostica nel 2026, biomarcatori ad alto contenuto clinico e test ad alta efficienza per laboratori ad alto volume.
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Fonti
Roche, aggiornamento risultati primo trimestre 2026
Roche, CE mark per Elecsys NfL nella sclerosi multipla
Roche, lancio del cobas MPX-E per lo screening dei donatori
World Health Organization, fact sheet su epatite E
MS International Federation, quadro generale sulla sclerosi multipla
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Report
Roche aggiorna su Diagnostics: CE mark per Elecsys NfL, lancio cobas MPX-E e vendite Q1 in crescita a cambi costanti
24 Aprile 2026 © redazione MED report
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